31 dicembre a Germignaga 22/12/2008
Cambogia, Indonesia, Laos, Russia, Thailandia, Vietnam ed Isola Christmas in Australia: vi sembrerà strano, ma questi luoghi lontani per un solo giorno dell’anno sono accomunati a Germignaga! Infatti, come da tradizione ormai consolidata da diversi anni, il 31 dicembre Germignaga si allinea al fuso orario di questi paesi per festeggiare con sei ore di anticipo l’arrivo del nuovo anno e naturalmente lo fa in modo spettacolare ma anche molto genuino con una manifestazione denominata: “Se brusa ul Vécc” che si svolge in una delle zone più vecchie del paese, il “Cantun” l’antico rione che si affaccia sul torrente San Giovanni, subito dietro la chiesa parrocchiale. L’evento che si svolge direttamente nel greto del torrente, secondo Paolo Cottini, autore del libro “Di festa in festa” pubblicato nel 1991, potrebbe avere origini antichissime, legato a riti pagani che intendevano esorcizzare con un “rogo purificatorio” tutte le problematiche dell’anno appena trascorso e nel contempo di favorire la rigenerazione e l’abbondanza dei raccolti per il nuovo anno.
Di certo sappiamo che l’evento si svolgeva a Germignaga già nel primo ventennio del secolo scorso e fu poi vietato e sospeso dopo l’avvento del fascismo in Italia. Allora l’evento prevedeva anche un simbolico funerale per le vie del paese con la presenza del “Carlin del Meneghina” che rappresentava un inconsolabile vedova disperata che accompagnava il suo vecchio nell’ultimo viaggio. La tradizione riprese parecchi anni dopo, inizialmente in piazza XX settembre, per poi trasferirsi in località “Cantun”, grazie alla buona volontà del Gruppo Pescatori di Germignaga che curò l’organizzazione della manifestazione fino 31 dicembre dell’anno 2000. A partire dall’anno successivo, il compito di continuare la tradizione è stato preso in carico dalla Pro Loco Germignaga unitamente ad alcuni volontari che si occupano della realizzazione del fantoccio di dimensioni considerevoli (circa quattro metri di altezza), realizzato in legno, stoffa e cartapesta e dello spettacolo pirotecnico che avviene immediatamente dopo l’accensione del falò.
Spesso la realizzazione del fantoccio è stata la conseguenza di un evento o della situazione del momento, così quest’anno l’argomento non poteva che essere la crisi economica mondiale e pertanto avrà le sembianze di un povero pirata che sta navigando alla ricerca dell’Isola del Tesoro, con la speranza di trovarlo ancora intatto! Le note del Corpo Musicale “Santa Cecilia” di Germignaga accompagneranno l’intera manifestazione che avrà inizio alle ore 17:30 per concludersi circa un’ora dopo. La cioccolata calda distribuita gratuitamente dalla Pro Loco, oltre a deliziare i palati dei più piccini servirà come riscaldamento delle mani per i più grandi mentre il Gruppo di Protezione Civile “Valtravaglia” vigilerà sulla sicurezza.
Ogni anno c’è molta curiosità per conoscere le sembianze del “vecchio” e scattare una foto ricordo, in quanto “ul vécc” viene collocato sul posto già dalla mattina e pertanto è possibile vederlo anche prima che cali l’oscurità. A questo proposito, sono state raccolte diverse fotografie scattate nei vari anni e che saranno presenti sulla locandina dell’evento, con l’intento di conservare la memoria di questa singolare manifestazione. Non di tutti gli anni si è riusciti a reperire del materiale, invitiamo chiunque fosse in possesso di immagini relative ad anni passati di metterli a disposizione della Pro Loco per la riproduzione e l’integrazione di questa significativa raccolta.
Appuntamento da non perdere quindi mercoledì 31 dicembre al “Cantun” a Germignaga.
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