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Un mondo un sogno: in scena lo sport per disabili   02/12/2008

E'con piacere che segnaliamo anche quest'anno la specialissima serata in programma giovedì 4 dicembre a Varese, presso il Cinema Vela con inizio dalle ore 20:30, organizzata dal giornalista varesino Roberto Bof, per divulgare i fantastici risultati ottenuti dai disabili in campo sportivo. Di seguito il comunicato stampa che preannuncia i temi della serata.
Un mondo un sogno
Il racconto di una settimana intensa e per certi versi irripetibile. Giovedì 4 dicembre, il Cinema Vela accoglie sul suo palco gli atleti delle nazionali paralimpiche di canottaggio e ciclismo. Le due squadre hanno conquistato 7 delle 18 medaglie vinte dalla rappresentativa italiana presente alle Paralimpiadi di Pechino, forte di 84 componenti. Una serata di racconti e personaggi dello sport per disabili in cui non si dimenticano le realtà del sociale della provincia di Varese. Video e testimonianze sulle gare in Cina, ma anche sulle tappe d’avvicinamento alle paralimpiadi. Immagini con gli ospiti del’Istituto Sacra Famiglia di Cocquio Trevisago, di un personaggio come Bruno Carati o Alessandro Bianchini, quest’ultimo uno dei ragazzi dell’Associazione Per Andare Oltre. Una rappresentanza dei Vigili del Fuoco per festeggiare la Patrona, Santa Barbara, in un modo molto particolare. Il Comitato Locale della Croce Rossa di Varese ricorda Gianfranco Micheletti, recentemente scomparso, protagonista con il Corpo Militare della Croce Rossa in numerose missioni di pace in mezzo mondo. Accanto ai medagliati di Pechino come Fabio Triboli, Giorgio Farroni, l’handbikers Vittorio Podestà, Paolo Viganò, il 4con di Paola Protopapa, Luca Agoletto, Graziana Saccocci, Daniele Signore e Alessandro Franzetti, ricevono il giusto applauso anche tutti i loro compagni e tutti i varesini che vantano una partecipazione paralimpica. Ed ancora il detentore della Coppa Europa di handbike Paolo Cecchetto, nuotatrici come Sara Ghiselli, Barbara Gandini. Nuotatori come Luca Finazzi, Federico Morlacchi ed Emanuele Parolin. Gli Skorpions Varese, tre volte campioni d’Italia di Wheelchair Hockey, il campioncino di arti marziali Daniele Montanari, il gruppo sportivo dell’Ente Nazionale Sordi, il campione europeo di sci nautico per non vedenti, Daniele Cassioli, il giovanissimo corridore Andrea Pusateri, oltre a numerosi altri protagonisti di un mondo affascinante e complesso come quello composto dalle diverse disabilità. In platea tutti coloro trovano la voglia di esserci. Genitori, dirigenti, volontari ed atleti delle società sportive per disabili varesine. La Pallacanestro Varese, la Pallavolo MC-Carnaghi di Villa Cortese, l’Unione Italiana Sport per Tutti, la Federciclismo provinciale, il Gruppo dei corridori professionisti varesini, il Rotary Club Varese Ceresio, la Gandini Active Group, la Morello Aedificat, la Sunrise Media, insieme a privati come Maurizo Giovanella e Adele Patrini. Ma al di là dei nomi e delle singole realtà che nel corso degli anni hanno dimostrato sensibilità ed attenzione per la pratica sportiva dei disabili, la serata del 4 dicembre al Vela, promossa dalla Provincia di Varese, in collaborazione con il CESVOV, vuol essere un momento importante per promuovere, non la  società o il singolo atleta ma un movimento. L’obiettivo è quello di informare i media, i club di servizi, e non ultime le Istituzioni. “Un mondo un sogno” è una serata dedicata ai disabili. Prima di tutto vengono loro. Prima di ogni sigla, organizzazione o realtà. Dirigenti e rappresentanti delle Istituzioni facciano quanto di loro competenza sempre pensando al movimento e non ognuno al proprio orticello o peggio, ad un tornaconto. Gli obiettivi devono essere comuni, per far crescere una pratica che permette a tanti disabili, fisici e intellettivi di rinascere. Un mondo ricco di umanità ed emozioni, insidiato solo dai normodotati, affamati di protagonismo e denaro. Più che un gradino, la vera barriera architettonica per eccellenza è l’ipocrisia. Il resto è folclore, spesso triste e di bassa lega. Il sogno di questo mondo è trasformare il folclore in comunicazione  e organizzazione. Un compito difficile che solo chi vive la disabilità è in grado di svolgere al meglio. Disabili : su la testa!